Moltissimo tempo fa, esattamente in viaggio di nozze, mangiai questa strana pasta che, in effetti, pasta non è! Qualcuno dice che sia pane ma a me non sembra… Cos’è allora?

E’ un piatto tradizionale della Lunigiana e a ragion del vero viene cotto in una teglia tradizionale che si chiama “testo”. La sfoglia che, assomiglia molto ad una crèpe viene cotta sopra un fuoco di legna che dovrebbe conferire al prodotto il sapore particolare a seconda del legno adoperato per la cottura.

Un giorno per caso mi imbattei nella ricetta di questo piatto, ma non avendo il testo ho provato a fare i testaroli dentro una padella antiaderente… Bisognerebbe acquistare quel testo perché a me i testaroli sono piaciuti molto, anche in padella!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

300 gr. di farina 0 (oppure 150 gr di farina 0 e 150gr di farina di grano duro)
acqua q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO

Disponete la farina o le farine in una ciotola col sale

aggiungete poco alla volta dell’acqua fino ad ottenere una pastella abbastanza fluida,
aiutatevi con un frustino: sollevando il frustino il composto dovrà fare la “fila”. [1]

Prendete una padella antiaderente o di ghisa ungetela con un po’ di olio. Ponetela sul fuoco medio, versatevi un po’ di pastella  in modo che ricopra il fondo della padella con uno strato sottile circa 3-4 millimetri:
cuocete su un lato poi giratela. [2]

Una volta cotte mettete da parte e continuate fino alla fine del composto.
Fate freddare i dischi ottenute e tagliarli a rombi. [3]

mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e al bollore tuffarvi i testaroli che dovranno stare i acqua solo un minuto!

 

…Scolateli e condite con quello che più vi aggrada.
Io li condisco con il pesto.

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4 commenti

  1. davvero fantastico questo piatto Marisa, ti faccio i miei complimenti anche per il nuovo blog, molto ben curato e interessate 🙂 a presto!

     

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